Sarebbe bello se "Coraline" vincesse l'Oscar per il miglior film animato e, contestualmente, se "Up" si aggiudicasse la statuetta per il miglior film in assoluto. A memoria d'uomo, mai due film animati così belli si sono ritrovati l'uno contro l'altro. Carl&Ellie o la piccola Coraline? In ogni caso, è certo, vincerebbe la Poesia.
Io, intanto, mi devo svegliare ancora dall'incubo in cui, nel 2001, il buono ma non eccelso "Shrek" batte il capolavoro Pixar "Monters&co."
Nella rosa delle 10 pellicole candidate all'Oscar, ufficializzata ieri, c'è anche "Up", ennesimo capolavoro Pixar. Non è la prima volta per un cartone, perché una tale candidatura la ricevette anche "La Bella e la Bestia" nel 1992. La storia di Carl Fredricksen merita la statuetta perché è indimenticabile. Inutile stare qui a magnificare questa pellicola, coi paroloni a effetto. Se non l'avete ancora fatto GUARDATELA, è un obbligo morale. Nonché una buona occasione di regalarvi una lunga settimana di riflessione. Quello che mi preoccupa è il riverbero mediatico. Si dirà: era ora che vincesse un cartone. Magari lo si sminuirà: il Cinema è in crisi, tanto in crisi che l'Oscar se lo aggiudica un lungometraggio animato. Scemenze da salotto. "Up" E' il Cinema. La Vita, forse la vera protagonista del film, è senz'altro il più utilizzato dei personaggi in quasi 100 anni di grande Cinema. Spero non vinca "Bastardi senza gloria", a mio parere il più debole tra i film di Tarantino. Ad "Avatar" lascerei le categorie tecniche. Se gli anni "Zero" sono stati segnati dal meditabondo e sofferto solco eastwoodiano, speriamo che gli anni "Dieci" possano essere vissuti attraverso un'esplosione di Cinema che parli di un paio di fattori semplici semplici: la Forza e il Coraggio. "Up", per me saresti un meraviglioso battistrada.