giovedì 30 agosto 2012

FIACCO, RIPETITIVO, NORMALE: CHE DELUSIONE IL TERZO BATMAN DI NOLAN

Prologo: chi scrive lo fa con la morte del cuore. Chi scrive ha amato profondamente 'Batman begins' e ha gioito davanti alla bellezza di 'The Dark knight'. Chi scrive non è un fanboy, non riesce quindi a vedere dei meriti dove non ci sono. Chi scrive non è un feticista dei fumetti di Batman, quindi dà un suo parere sul film per quello che è.

Una lasagna riscaldata. Un 'salve' al posto di un 'buongiorno'. Una canzone di Biagio Antonacci dopo aver ascoltato per intero 'Secrets of the beehive' di David Sylvian. Ripetitivo, superficiale e schiacciato dalle aspettatative, 'The Dark knight rises' di Christopher Nolan è una delle più grandi delusioni cinematografiche del nuovo millennio. Al pari dei due seguiti di Matrix, del terzo Spiderman di Raimi e del Clint Eastwood post Gran Torino. Un film fiacco, spompato, scritto male e senza un solo momento che ti tocchi davvero il cuore. Perché Nolan, dovresti spiegarci perché. Buttare via una saga (un quarto? mah) così.

L'ambizione del regista è chiara: dare alla trilogia una struttura circolare, che faccia tornare tutti i pezzi del puzzle al loro posto. Per farlo Nolan si affida a flashback e ai collegamenti con l'onnipresente personaggio di Ra's al Ghul, villain del primo capitolo interpretato da Liam Neeson. Formalmente ci riesce. Ma quanta fatica in quasi 3 ore dilatate oltremodo.

Scavalcare il Joker di Ledger era difficile e infatti il tentativo frana dopo nemmeno 40 minuti. Il nemico Bane non solo non fa paura, malgrado la stazza, ma è così monodimensionale che Nolan non riesce mai a creare una vera tensione narrativa, nei frammenti che lo riguardano. In più, tutte le trovate terroristiche di Bane sono quanto di più trito e ritrito si sia visto sugli schermi del pianeta: fogne come base (ancora?), bombe nei palazzi, bombe allo stadio (e rimpiangere l'Ultimo Boy Scout del compianto Tony Scott), incursioni alla borsa di Gotham in skateboard e pure sorridendo, fantomatici pulsanti da far schiacciare all'innocente cittadino x. Vi ricorda nulla? Riguardatevi il Cavaliere Oscuro. Nolan, in soldoni, canna totalmente la costruzione del villain, rendendo ridicola tutta la fase di caos totale che regna a cavallo dell'intervallo.

E arriviamo alla sceneggiatura. I fratelli Nolan si sentono onnipotenti e vanno in confusione totale. Le motivazioni di ogni singolo personaggio si perdono. Di Bane abbiamo detto. Bruce Wayne 8 anni dopo la morte di Harvey Dent è un paralitico incazzato e borioso. Perché? Una dozzina di persone arriva a fare 2+2: Wayne è Batman. Ma poi si trasformano nel protagonista di Memento e se lo dimenticano. Selina Kyle (che nessuno mai chiama Catwoman. Michelle Pfeiffer nemmeno la nomino) è una ladra che funziona, almeno nell'energica interpretazione di una Anne Hathaway in parte. Appena atterrata da Saturno però, senza una storia dietro che dia una chiave di lettura allo spettatore: mi spiace Chris, regista prodigio, ma il tuo realismo superoistico non dovrebbe prevederlo. Bane con un asso di briscola e la mano invisibile di Chuck Norris riesce a tenere sotto scacco una città intera.

Nessuno interviene, i poliziotti confinati per un periodo indefinito sotto terra (ma come sopravvivono? E la carica tipo Braveheart?), il caos nel quale il fido agente Blake e il commissario Gordon (un comunque ottimo Oldman) gironzolano indisturbati nell'anarchia più totale. E sarebbero, a ben vedere, i ricercati numeri 1 e 2. Dov'è il realismo Nolaniano? Mi vuoi vendere un po' di emozioni co' sta storia del pozzo che fa il paio col piccolo Bruce caduto nella grotta dei pipistrelli da bambino. Maddai. Non uno spunto visionario, non una trovata che sorprenda davvero. Nessuna scena di azione degna di nota. Un Christian Bale che parla per aforismi di scelte e sacrificio, mai nel momento giusto. Il maggiordomo Alfred che nei film precedenti parlava poco e bene. In questo film invece parla poco e sconnesso, in modo incoerente rispetto al senso della saga. Il finale poi è quanto di più assurdo visto ultimamente. Per concludere: Nolan aveva aperto le porte del comic movie-poliziesco. Agganciato alla realtà. Rude. Vero. Più vicino al pubblico che per principio odiava maschera e calzamaglia. Nel terzo film Nolan, in maniera superficiale e sciatta, tradisce le aspettative rotolandosi nel normale. Concludendo (?) una trilogia in maniera normale. Rimarrà nella storia del cinema. Ma che occasione sprecata.

3 commenti:

TreAsterischi ha detto...

Wow, hai scritto esattamente quello che pensavo :D

Anche io ho apprezzato i Batman Nolaniani precedenti (più TDK che BB ad essere sincera), ma questo è proprio un film dislessico...

I salti temporali sono rapidissimi:

- Bruce Wayne passa da zoppo a Batman nel tempo di mettersi un tutore
- Gordon finisce nelle fogne con ancora in tasca il discorso su Dent
- Bane dice che il commissario potrebbe sbucare fuori da qualsiasi scarico fognario della città e Blake lo trova al primo colpo
- almeno 18 personaggi riescono a intuire che Batman è Bruce Wayne e va tutto benissimo...
- La Cotillard muore recitando malissimo XD
- Morgan Freeman poteva allagare il tunnel col dispositivo di sicurezza quando Bane lo ha costretto ad attivare il reattore

Ma soprattutto:

SPOILER

- Bane muore sparato come se niente fosse e Batman non dice nulla: il nemico che lo aveva spezzato è morto ammazzato e a lui va bene così... E la sua regola?!

No, troppa carne al fuoco, troppo caos di montaggio e sceneggiatura, troppi personaggi mal sviluppati che appesantiscono le 3 ore di (non)film...

Bah, delusione Nolan su tutti i fronti...

Paolo ha detto...

Si si, adesso non ricordo tutto benissimo ma il fatto che tutti intuissero che Batman fosse Wayne...lungo tutto il film. Assurdo. Sono contento di trovare qualcuno d'accordo :-)

Unknown ha detto...

Ma andrebbe anche bene, il problema è che Nolan è volpone, ha tenuto in superficie le note di genere per far sembrare il tutto, con quelle dinamiche, "d'autore"... Ed intanto intortava il tutto con dinamiche ben conosciute nel main stream.

Vogliamo parlare del "Rises", a parte che una prigione senza guardie, nemmeno all'uscita, a parte che li tutti dovrebbero simpatizzare per Bane, ma perchè caspita alla fine Wayne ha pure il tifo da parte di perfetti sconosciuti? Senza contare delle dinamiche da cartoon...